RASSEGNA INPRINT ITALY 2016

QUALITÀ E INNOVAZIONE PROTAGONISTI DI INPRINT ITALY

InPrint Italy Review 2016

L’esposizione dedicata al settore della stampa industriale ha dato il benvenuto a visitatori in arrivo da ogni parte del mondo. Aziende leader internazionali e innovative PMI, provenienti sia dal settore manifatturiero che della stampa, hanno avuto l’opportunità di scambiarsi le più avanzate conoscenze tecniche e di esplorare nuove collaborazioni, all’interno del più importante punto d’incontro del mercato in Italia.

La prima edizione di InPrint Italy, l’unica esposizione dedicata esclusivamente alle tecnologie di stampa industriale, si è conclusa con grande successo lo scorso 17 novembre presso il centro espositivo MiCo – Milano Congressi.

Un totale di 2.900 visitatori ha potuto incontrare 118 espositori provenienti da 13 diversi Paesi, per scoprire le ultime e migliori innovazioni nei tre settori della stampa industriale: funzionale, decorativa e dell’imballaggio. Mentre il 69% dei visitatori era italiano, il 31% era internazionale, proveniente da 56 Paesi. Dopo l’Italia, i Paesi di maggior affluenza di visitatori sono stati Germania, Svizzera, Regno Unito, Francia e Spagna. Numerosi anche i visitatori da Paesi extraeuropei, quali USA, Cina, Russia, India, Giappone, Australia, Corea, Argentina e Sud Africa.

Review InPrint Italy 2016

Numerosi anche i visitatori da Paesi extraeuropei, quali USA, Cina, Russia, India, Giappone, Australia, Corea, Argentina e Sud Africa. All’evento ha preso parte una percentuale ampia di visitatori che non aveva partecipato alla precedente edizione di InPrint, organizzata in Germania, permettendo così di raggiungere l'obiettivo di creare nuove opportunità di business e di espandere il settore della stampa industriale. I visitatori presenti erano alla ricerca di sistemi personalizzati e soluzioni tecnologiche per il settore manifatturiero e della stampa.

Quasi il 65% dei partecipanti proveniva dall’industria della stampa industriale. Tra questi settori, i più rappresentati sono stati il digitale (41%), il getto d’inchiostro (29.5%) e quello serigrafico (24%). Il 26% arrivava dall’industria manifatturiera, principalmente dal settore tessile, plastica, elettronica, ingegneria meccanica e automotive. Infine, il 9% dei visitatori proveniva dal settore degli imballaggi. Aziende leader in diversi settori industriali hanno visitato l’esposizione. Tra queste, Roland, Xerox, HP, OKI (settore macchine per la stampa); Panasonic, Olivetti, Philips, Siemens (elettronica); Daimler AG, Mercedes Benz, PSA Groupe, Reydel Automotive (automotive); Louis Vuitton, Fendi, Giorgio Armani (beni di lusso); D. Swarovski KG, Yoox, Luxottica, The Swatch Group e Pininfarina Extra (fashion e design).

Inoltre hanno partecipato all’evento imprese di spicco di provenienza diversa, ma tutte alla ricerca di soluzioni alle loro specifiche esigenze: dal packaging (Adobe Systems, Kiko Milano) fino all’industria del cibo (A. Loacker, Lindt & Sprüngli) e alle più svariate applicazioni (Franco Cosimo Panini, Bormioli Luigi, Clementoni, Airbus, Kodak).

 L’area di maggior interesse è stata la stampa decorativa, con il 58,6% dei visitatori, seguita da quella funzionale (56,5%), dal packaging (36,5%) e infine dalla stampa 3D / produzione additiva (27,3%). I prodotti e i servizi maggiormente ricercati sono stati i macchinari e i sistemi di stampa, le testine, i materiali e substrati.

Gli organizzatori hanno ideato InPrint Italy come un’esposizione altamente innovativa, in grado di mostrare le tecnologie più all’avanguardia. L’obiettivo della fiera era di far incontrare gli inventori e i cosiddetti “early adopters”, provenienti da tutto il mondo, all’interno della più importante esposizione del settore in Italia. A questo proposito, hanno ricevuto riscontri molto positivi dagli espositori, i quali hanno incontrato visitatori di altissimo calibro. Inoltre, le statistiche dell’evento rivelano profili elevati dei partecipanti, con ruoli che vanno dal Management Esecutivo (22,3%) alla Ricerca e Sviluppo (15,5%), dalla Pianificazione / Design (7,8%) agli Acquisti / Approvvigionamento / Buyer (6%).

640 PARTECIPANTI HANNO PRESO PARTE AD UN CONSISTENTE PROGRAMMA DI EVENTI

Valore aggiunto per i partecipanti alla manifestazione è stato l’opportunità di creare connessioni tra i diversi segmenti che compongono il processo di stampa industriale. Sono così nate nuove collaborazioni e idee per nuove soluzioni, stimolate dalle richieste dei visitatori e dai seminari e convegni di InPrint Italy.

Conferences at InPrint Italy 2016

L’esposizione è stata infatti supportata da un ampio programma di seminari e convegni, che ha compreso quasi 60 sessioni durante i tre giorni di InPrint Italy. La qualità è stata il filo conduttore dell’intero ventaglio di conferenze, con numerose sessioni che hanno offerto una panoramica completa sugli sviluppi del settore. Sono stati apprezzati soprattutto i contributi dei massimi esperti del settore, i quali hanno condiviso le loro competenze nei tre settori di applicazione funzionale, decorativo e dell’imballaggio.

Hanno avuto particolare successo i Tech Talks, con dibattiti incentrati su alcuni degli elementi tecnologici chiave, come inchiostri, testine di stampa e integrazione. Lo sguardo rivolto al futuro è stato una costante di questa prima edizione italiana, grazie anche al Grande Premio Innovazione, vinto da Alchemie Technology per la loro Digital Powder Printing. Heidelberg è stato riconosciuto 'Highly Commended', grazie al lancio di Omnifire 1000, macchina inkjet industriale “direct to shape”, e per la prima volta gli organizzatori hanno presentato InPrint Founders Award in memoria di Paolo Capano, ex amministratore delegato di INX Digital Italia e figura ispiratrice nello sviluppo della tecnologia di stampa industriale. Il premio riconosce leadership, spirito imprenditoriale e collaborazione ed è stato assegnato a Cefla JetSet.

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